Volendo dare una indicazione di massima, una workstation è un computer personalizzato e potenziato a seconda di varie esigenze. In poche parole l’utente va ad assemblare da sé il proprio apparecchio, riuscendo così a trovare l’assetto giusto per il lavoro che deve svolgere. Ci si può affidare a professionisti informatici oppure procedere col fai-da-te, nel caso si possiedano le giuste conoscenze sulle componenti da sostituire e/o potenziare. Una workstation deve ovviamente garantire più potenza ed affidabilità rispetto ad una pc normale.

Una delle figure professionali che può avere più bisogno di sfruttare le maggiori potenzialità della workstation è sicuramente quella del videomaker. Quali sono in questo caso le caratteristiche principali che dovrebbe avere la workstation ideale di un addetto ai lavori nel settore video? Indubbiamente devono essere al top: scheda grafica, processore e RAM.

È fondamentale anche una memoria piuttosto capiente: questo perché chi si occupa video ha molto materiale da tenere in archivio e spesso, oltretutto, si tratta di file molto pesanti. Inutile dire che il monitor deve essere di un certo livello. Molto utile anche avere una certa disponibilità di porte per connessioni a periferiche oppure monitor.

Entrando più nello specifico, quali potrebbe essere gli acquisti giusti per realizzare una workstation ideale in ottica di videomaking?

Certamente ognuno avrà le proprie preferenze specifiche, tuttavia proviamo a dare qualche consiglio di massima grazie all’aiuto del sito di vendita Workstation Syspack, con un occhio di riguardo per il portafoglio.  Per quanto riguarda il processore, senza voler spendere una fortuna, si potrebbe optare per un Core I75820K (nel caso però non abbiate bisogno di utilizzare due schede grafiche insieme). Per quanto riguarda la RAM una delle più gettonate per il videomaking è la DDR4 Crucial Ballistix Sport, mentre sulla scheda video c’è la NVIDIA K2200, che garantisce un supporto a 4 monitor e fornisce un’ottima potenza.

Non vi resta che provare a mettere a punto la vostra workstation e perdere le ore sull’editing di video!

Per gli amanti dell’horror, le piattaforme di condivisione video sono il metodo più valido per una scossa d’adrenalina: più rapidi di un film, più iconici di un romanzo, alcuni video di pochi minuti sono capaci di far fare un balzo dalla sedia anche al più temerario appassionato del genere.

Abbiamo selezionato per voi quattro tra i video più horror di YouTube, da guardare e perché no condividere ad un amico per uno scherzo da tachicardia.

In cima alla classifica inseriamo Tuck Me In, microfilm di appena un minuto senza sangue né zombie né fantasmi in cerca di vendetta, che eppure fa venire i brividi lungo la schiena. In una stanza, un padre sta mettendo il figlio a letto. Mentre gli rimbocca le coperte, il figlio gli chiede di controllare sotto il letto, per accertarsi che non ci sia nessuno. Una richiesta che chiunque di noi ha fatto almeno una volta da piccolo. Il padre allora si china e sotto c’è… il vero figlio, che impaurito gli sussurra che c’è qualcuno sul suo letto. Qui il video si interrompe, lasciando il resto all’immaginazione.

Famoso anche Lights Out, video di tre minuti da cui, nel 2016, è stato tratto un lungometraggio. Una donna spegne le luci di casa per andare a dormire, ma vede una sagoma; quando riaccende la luce, l’ombra sparisce. Terrorizzata, decide di bloccare l’interruttore e lasciare accesa la luce del corridoio, pensando di evitare il materializzarsi della sagoma. Le cose non vanno come spera e la donna vede ancora la mostruosa creatura prima che questa possa spegnerle un’ultima volta.

Anche pochissimi secondi possono impaurire non poco; anzi, proprio condensando suspence ed effetto sorpresa forse sono quelli che che più ci causano tachicardia. Tra i più quotati c’è il video che vede come protagonista una ragazzina che si pettina i capelli allo specchio, ma quando si gira per salutare la camera, il suo riflesso allo specchio diventa un orribile mostro.

Concludiamo questa piccola rassegna con un grande classico che non ha bisogno di presentazioni e che, a distanza di tanti anni, è ancora in grado di spaventare chiunque: la videocassetta di The Ring.

Fra i tanti lati positivi dell’internet, c’è sicuramente quello di poter andare a “pescare” fra le maglie della rete alcuni video che credevamo smarriti, o che pur vedendoli per la prima volta ci riportano alla mente i momenti più belli della nostra gioventù.

E proprio per quelli che sono stati i giovanotti e le signorine di un tempo, abbiamo raccolto alcuni video iconici riguardo ognuna delle tre emblematiche decadi degli anni ‘60, ‘70 e ‘80.

Anni ‘60

Gli anni ‘60 sono stati quelli del boom economico, quelli in cui l’Italia si è rialzata dal disastro del ventennio fascista e ha ricostruito le proprie città e la propria identità. Sono stati anche i primi in cui il nostro Paese è tornato a dare al mondo grandi capolavori del cinema e della musica.

Riguardo i secondi, questo bel video diviso in due parti (Parte 1 e Parte 2), risulta assolutamente imperdibile.

Anni ‘70

La decade successiva è stata quella delle prime produzioni cinematografiche che di lì a poco sarebbero diventate veri e propri cult (si pensi a Grease, Rocky, il Padrino e Star Wars).

Nel campo musicale, gli anni ’70 hanno dato alla storia una delle correnti rock più influenti di sempre con artisti del calibro di Rolling Stones, Bruce Springsteen, ma anche Aerosmith e Queen. Sono stati questi anche gli anni del primo punk, con la nascita di band iconiche come Sex Pistols, Clash, e Ramones.

Sul lato pop, non può essere non citata la nascita della disco music e delle prime discoteche, dove risuonavano le hit di artisti come Bee Gees, Donna Summer, Village People e ABBA. E allora perché non godersi i migliori successi degli anni ’70 in un unico video?

Anni ‘80

Infine gli anni ‘80: i più pomposi, colorati e trasgressivi della storia recente. Se c’è una cosa che ha caratterizzato questa decade rispetto alle precedenti è stata sicuramente l’arrivo in Italia dei primi cartoni giapponesi, rimasti poi nel cuore di tanti giovanissimi di allora.

Fra questi, uno dei più celebri è sicuramente Lady Oscar, qui simpaticamente riassunto in tre minuti e mezzo dallo YouTuber Stefano Piffer.